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Ricardo Kakà esulta a braccia aperte sotto la Curva Sud dopo il colpo di testa nel derby Inter-Milan del 2003

Il primo gol di Kakà in Serie A

Ottobre 2003
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Segnare la prima rete con la maglia del Milan non è mai un fatto banale. Farlo in un derby contro l’Inter, all'esordio nella stracittadina e sotto il cuore pulsante della Curva Sud, è il marchio di fabbrica dei predestinati.

Il 5 ottobre 2003 quel predestinato ha un nome e un cognome: Ricardo Izecson dos Santos Leite, per tutti semplicemente Kakà. Sbarcato a Milano in estate dal San Paolo tra la curiosità generale, il ventunenne brasiliano impiega poche settimane a bruciare le tappe e a prendersi il Milan campione d'Europa in carica. La sfida contro i nerazzurri è la sua quarta presenza ufficiale con la casacca numero 22.

Il Milan giunge al derby forte di tre vittorie e un pareggio; l'Inter risponde con due successi e due segni "X". L'equilibrio iniziale viene spezzato al 39' dalla solita zampata opportunista di Pippo Inzaghi, che manda i rossoneri all'intervallo in vantaggio per 1-0.

Al rientro in campo per la ripresa, basta un solo minuto per assistere alla magia: Shevchenko ispira l'inserimento sulla fascia di Gennaro Gattuso, che pennella un cross morbido al centro dell'area di rigore. Sfilando con tempo perfetto alle spalle di Javier Zanetti, Kakà impatta di testa e trafigge Toldo per la rete del 2-0.

La stracittadina si chiuderà con il successo rossonero per 3-1 (a segno anche Shevchenko per il Milan e Martins per l'Inter), ma quella sera San Siro scopre ufficialmente le qualità di uno dei trequartisti più devastanti dell'era moderna: falcata elegante, progressione irresistibile e tecnica sopraffina.

Quel sigillo nel derby sarà solo il primo di 104 gol in 307 presenze complessive in maglia rossonera. Un'epopea condita da uno Scudetto, una Champions League, una Supercoppa Italiana, due Supercoppe Europee, un Mondiale per Club e il Pallone d'Oro sollevato nel 2007.

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