Sime Vrsaljko, il talento fermato dal destino
Quando nel 2013 arriva in Italia a 21 anni, Sime Vrsaljko è uno dei migliori talenti del calcio croato.
In patria, con la maglia della Dinamo Zagabria, ha già contribuito dal 2009 al 2013 alla vittoria di quattro titoli nazionali, due Coppe di Croazia, una Supercoppa e accumulato presenze sia in Champions che in Europa League.
Quando il Genoa di Preziosi lo acquista, Sime arriva con la reputazione del talento giovane fatto e finito. Con il Grifone gioca soltanto una stagione, spiccando soprattutto quando Gasperini prende il posto di Liverani in panchina.
In estate, il Sassuolo approfittando della situazione economica del Genoa, lo acquista. Qui Sime comincia davvero a fare vedere le sue qualità. Sotto la guida di Di Francesco colleziona 57 presenze e diventa protagonista della cavalcata che porta il club in Europa League.
Le ottime prestazioni in neroverde del classe 1992 di Rijeka convincono il Cholo Simeone e l’Atletico Madrid ad acquistarlo. Le aspettative sono alte ma in Spagna, Vrsaljko deve fare i conti con la sfortuna: è marzo 2017 e nel match contro il Siviglia, subisce un grave infortunio al ginocchio sinistro. Passa più di un anno fermo, perde definitivamente il posto da titolare ma riesce a vincere l’Europa League e arrivare secondo ai Mondiali in Russia con la Croazia.
In cerca di rilancio, trova l’Inter pronta a scommettere su di lui. I nerazzurri lo prelevano in prestito oneroso con diritto di riscatto. Vrsaljko ingrana ma, durante una partita con la Croazia, si fa male ancora al ginocchio. Si opera e di fatto pone fine alla sua avventura a Milano.
Vrsaljko torna a Madrid ma ritrova il campo soltanto nel 2020 quando Simeone, obbligato dagli infortuni, lo schiera titolare contro il Leganes. Da quel momento, Sime sembra ritrovarsi ed infatti il Cholo lo impiega con regolarità fino allo stop dei campionati per la pandemia da Coronavirus.
Alla ripresa vince la Liga da comparsa e in estate saluta per andare in Grecia all’Olympiakos. Qui ci rimane fino allo scorso gennaio e, dopo un periodo da svincolato, decide di lasciare per sempre il calcio giocato.