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Dmytro Chygrynskiy con la maglia del Barcellona durante la stagione con Pep Guardiola al Camp Nou
22 Giugno 2024

Dmytro Chygrynskiy, scelto da Guardiola respinto dal Camp Nou

Dmytro Chygrynskiy era il difensore ideale per Guardiola: talento precoce, piedi educati e leadership. Al Barcellona, però, tutto si spezza tra fischi, panchina e ritorno allo Shakhtar.
Scritto da Biagio Gaeta

Allo Shakhtar, Dmytro Chygrynskiy si mette luce in giovanissimo. Esordisce in Champions a 17 anni contro, ironia della sorte, il Barcellona. A 20 è già capitano e a 23 alza la Coppa UEFA. Chygrynskiy è da tutti considerato uno dei centrali difensivi più promettenti d'Europa. 

Pep Guardiola se ne innamora e per averlo fa spendere al Barcellona 25 milioni di euro. Una cifra considerevole per l'epoca ma Chygrynskiy è un difensore moderno, elegante, dai piedi buoni: l'archetipo del difensore perfetto per il gioco di Guardiola. E se qualcuno storce il naso al suo arrivo, le prime apparizioni del giocatore danno ragione all'allenatore catalano. Poi, però, iniziano i problemi. Dmitro appare lento, spaesato, fuori posizione e troppi gol subiti dal Barca arrivano da sue disattenzioni. 

La pazienza dei tifosi si esaurisce negli ottavi d'andata della Copa del Rey contro il Siviglia. La partita è sull'1-1 quando Chygrynskiy causa il rigore che Negredo trasforma. Finisce 1-2, il Barça vincerà 1-0 il ritorno fuori casa ma viene eliminato.

L'episodio è la classica goccia che fa traboccare il vaso. Il pubblico del Camp Nou inizia a fischiare Chygrynskiy a ogni tocco di palla. Da quel momento, il giocatore rimane in panchina per due mesi di fila. Pep lo rassicura: “Devo trovare il momento giusto per schierarti ancora. Non voglio distruggerti” ma da lì al termine della stagione viene schierato solo due volte. La sua avventura al Barça è conclusa e in estate lo Shakhtar versa 15 milioni riportandolo a casa. 

Rimane cinque anni ma la sua avventura, anche a causa di infortuni, non è paragonabile alla prima e nel 2016 Chygrynskiy decide così di cambiare. Va in Grecia, all'AEK Atene. E rinasce. Diventa un perno della difesa e nel 2018 vince il campionato. I ricordi di Barcellona sembrano lontani.

Il resto è storia. Chygrynskiy gioca ancora in Grecia, non più con l'AEK ma con lo Ionikos.

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