Daniele Paponi, l'enfant prodige bruciato
Classe 1988, Daniele Paponi viene notato dal Parma nelle Marche nel Dorica Torrette. Il ragazzo viene ingaggiato dai ducali che lo aggregano alla Primavera. Paponi dimostra fame di emergere e questo gli vale l'approdo in prima squadra nel 2005 sotto la guida di Beretta.
Paponi è considerato una promessa del calcio italiano tanto che il videogioco Football Manager lo inserisce tra i "wonderkids". Tutti aspettano la sua esplosione. Gli esordi alimentano le aspettative. A 17 anni debutta in Serie A e colleziona 5 presenze. La stagione successiva trova spazio in Europa League dove segna 2 reti che regalano al Parma 2 vittorie.
Ma è in campionato che con un'autentica prodezza si presenta al grande pubblico, segnando con il 'Colpo dello Scorpione' il suo primo gol in Serie A regalando ai ducali un prezioso punto in trasferta a Messina.
Un gol che attira su di lui l'interesse dei grandi club. A 18 anni, Paponi, può andare al Liverpool ma decide di restare a Parma ma inizia il tourbillon dei prestiti. Va in Serie B al Cesena, poi ritorna a Parma che nel mentre è retrocesso in cadetteria. Finisce la stagione e va in prestito a Rimini e Perugia in Lega Pro: zero gol. Ciò nonostante, nel 2010, Paponi torna in Serie A a Bologna.
In rossoblù Paponi non brilla, 2 gol in 2 anni e mezzo. Fa pure un'esperienza in MLS con il Montreal Impact. La discesa continua con Ancona e Latina. Quando ormai si avvia alla fine della carriera, Paponi ritrova lo smalto dei tempi migliori a Castellammare con la Juve Stabia dove segna 29 goal in 2 anni e mezzo. Lasciate le Vespe, nel 2019 va a Piacenza in Serie C, dove segna 13 gol prima della sospensione dei campionati.
Sono gli ultimi lampi di un ragazzo talentuoso che dopo quel goal fantastico al Messina avrebbe potuto fare molto di più, ma ha finito per perdersi.
Oggi, in attesa di trovare una nuova squadra, è tra i giocatori fuori rosa del Bari.