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Rey Volpato in azione ai tempi della Juventus
12 Gennaio 2023

Rey Volpato, il talento spezzato dalla sfortuna

La storia di Rey Volpato, attaccante cresciuto tra Padova e Juventus, lanciato da Fabio Capello e stimato da Antonio Conte. Tra promesse, doppiette in Serie A e gravi infortuni, una carriera mai davvero sbocciata.
Scritto da Biagio Gaeta

Gli inizi al Padova, il Viareggio con la Juve, una doppietta in Serie A, i paragoni con Vieri, stimato da Capello e Conte e il nome da attore hollywoodiano. Le premesse ci sono tutte ma a separare Rey Volpato dalla gloria sarà la sfortuna.

Nato a Dolo, vicino Venezia, nel 1986 è notato dal Padova che neanche maggiorenne lo aggrega alla Prima squadra. La prima stagione in Serie C da 18 presenze e un gol convince la Juve a comprarlo e aggregarlo alla Primavera dei vari Criscito, De Ceglie e Marchisio dove diventa il trascinatore di quella squadra che trionfa al Torneo di Viareggio

Fabio Capello lo porta in Prima squadra. L'esordio arriva in Coppa Italia. Resterà la sua unica presenza con i bianconeri. La Juve crede molto in lui e lo manda in prestito al Siena. L'avventura inizia benissimo, spesso titolare firma una doppietta spettacolare all'Udinese ma passa poco e il ginocchio sinistro fa crack: rottura del crociato. 

Superato il peggio, Rey riparte dall'Arezzo di Antonio Conte in Serie B: 6 gol in 22 presenze, ma le precarie condizioni fisiche, lo costringono spesso ai box. L'Arezzo retrocede e Volpato va all’Empoli, poche presenze. Così inizia il girovagare in cerca di un club per rilanciarsi. Nel 2008 lo riaccoglie Conte al Bari ma a gennaio passa al Piacenza e poi a Gallipoli, esperienze da dimenticare. 

Il possibile rilancio si chiama Livorno nel 2010. Gioca solo 27 minuti e così a gennaio va in prestito, in Lega Pro, al Lumezzane dove gioca 13 partite segnando 2 gol. Ma come nel peggiore degli incubi, Rey si rompe il menisco.

E così dopo un lento recupero nel 2012, a 26 anni riparte dall'Eccellenza col Campodarsego dove con 14 reti trascina la squadra alla promozione. Per tutti diventa 'O Rey. La sfortuna però lo perseguita e si rompe l'altro ginocchio, il destro.

Rey torna in campo ma i tempi dei paragoni con Vieri, ovviamente, sono lontanissimi per il ragazzo sul quale erano riposte anche le speranze dell’attacco della Nazionale. Oggi gioca ancora in Eccellenza col Camisano Vicentino.

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