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Cristiano Biraghi con la fascia da capitano della Fiorentina
15 Novembre 2024

Cristiano Biraghi, il capitano silenzioso

Cristiano Biraghi, capitano della Fiorentina, è uno dei terzini più influenti della Serie A. Dalle giovanili di Atalanta e Inter fino alla fascia viola nel ricordo di Davide Astori: la storia di un leader silenzioso.
Scritto da Biagio Gaeta

Per i tifosi della Fiorentina, Cristiano Biraghi non è un semplice capitàno. Non è di quelli che càpitano, per caso. Piuttosto di quelli che restano, per volontà. E che aiutano, in silenzio.

Sinceramente non sappiamo se Biraghi si possa davvero definire un sottovalutato. Ha giocato in una grande squadra come l’Inter e ha giocato in Nazionale. 

Escludendo forse Theo Hernanez, in Serie A non esiste un terzino così influente per il gioco della propria squadra proprio come Biraghi che, non a caso, è il giocatore con più minuti giocati della Fiorentina. Biraghi ha una visione di gioco notevole e una capacità di trovare traiettorie velenose nei suoi passaggi. 

Nato nel 1992, a 8 anni entra nelle giovanili dell’Atalanta. Dai nerazzurri di Bergamo, Cristiano passa alle giovanili nerazzurre di Milano. Dopo una breve parentesi alla Pro Sesto, nel 2010 viene aggregato all’Inter di Rafa Benitez e a 18 anni esordisce in Champions.

Poi via ai prestiti: Juve Stabia, Cittadella, Catania, Chievo e Granada. Nel 2016 viene ceduto al Pescara dove trova anche il primo gol in Serie A. 

Nel 2017 va in prestito alla Fiorentina. Termina l’annata da titolare con 35 presenze, un gol e quattro assist, ottenendo anche la convocazione in Nazionale. La stagione però, coincide anche con quella della scomparsa di Davide Astori. Qualche mese dopo, Biraghi mostra il suo tributo: un tatuaggio in cui compaiono le iniziali di Astori e il suo numero, con un messaggio: “Per sempre addosso e dentro di me”.

Nel 2019 torna all’Inter, in prestito con diritto di riscatto. Finisce la stagione, con 37 presenze, tre gol e sette assist ma terminato il prestito, torna a Firenze dove con Italiano in panchina, dopo la partenza di Pezzella, gli viene data la fascia di capitano. Una fascia, che reca le iniziali e il numero di Astori, Biraghi l’ha meritata. 

E in un calcio in cui la qualità dei terzini è sempre più ricercata, un pò a sorpresa, Biraghi si sta affermando come uno dei migliori.

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