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Alireza Jahanbakhsh con la maglia del Feyenoord durante una partita di Eredivisie
21 Luglio 2024

Alireza Jahanbakhsh, fiorire lontano da casa

Dal calcio di strada di Qazvin alla Premier League, passando per l’Eredivisie: la carriera di Alireza Jahanbakhsh è una parabola fatta di talento, aspettative e rinascite. Un giocatore che ha dovuto perdersi per ritrovarsi.
Scritto da Biagio Gaeta

Alireza Jahanbakhsh ha un cognome complicato, che rimanda idealmente alla celebre arte calligrafica islamica di cui Qazvin, la città iraniana in cui è cresciuto, è la capitale. È qui che, per strada, impara a giocare a calcio.

Jahanbakhsh, che in persiano significa "colui che perdona il mondo", nasce nel 1993. Dopo aver militato nelle giovanili del Payam Alborz Qazvin, passa al Damash Gilan, squadra attenta a valorizzare la crescita dei giovani. Alireza ci entra nel 2008, a 15 anni, per esordire nella serie B iraniana nel 2010, con il Damash Teheran. L'anno seguente torna al Damash Gilan e nella Iran ProLeague totalizza 42 presenze e 10 gol, ricevendo anche la prima convocazione nella Nazionale allenata da Queiroz.

Nel 2013, nonostante il parere contrario della madre, Alireza compie il salto nel calcio europeo e si trasferisce in Olanda al NEC. Il suo score a fine stagione dice 6 gol e 5 assist, oltre al titolo di miglior giovane del campionato. Alireza si fa notare per la sua intelligenza nei movimenti senza palla, la tranquillità sotto porta e la capacità di calciare con entrambi i piedi.

Nel 2015 passa all’AZ Alkmaar, dove diventa subito titolare per poi esplodere nel 2017 quando si laurea capocannoniere della Eredivisie con 21 gol, diventando il primo giocatore asiatico a raggiungere tale traguardo in un campionato europeo.

Nel 2018 passa al Brighton. In Premier non riesce mai a segnare e gli addetti ai lavori lo definiscono il "peggior acquisto dell'anno". Il primo gol arriva la stagione successiva, dopo 500 giorni dal suo acquisto. Segna al Bournemouth e piange per la liberazione. Nella partita successiva segna il suo secondo gol al Chelsea con una spettacolare rovesciata (che sarà vista in tutto il mondo) permettendo al Brighton di pareggiare la partita. Jahanbakhsh sembra rinato ma, anche a causa degli infortuni, trova poco spazio. Dopo 61 presenze e 4 gol decide di ritornare in Olanda.

A luglio 2021 è al Feyenoord e rinasce.

Queiroz, CT dell'Iran, in un'intervista dirà che Alireza "è come una pianta, ha bisogno del posto giusto per fiorire".

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