Antonio Rozzi, il talento che doveva prendersi la Lazio
“Rozzi goal, butta giù la porta” è il coro che la Curva Nord gli dedica il giorno del suo debutto in Serie A perchè Antonio Rozzi, dopo tutta la trafila nel settore giovanile della Lazio, è una stellina destinata a brillare.
E' il febbraio 2012 quando Reja dedice di buttarlo nella mischia contro il Milan. Un'emozione indescrivibile per Rozzi che da quando ha 6 anni veste la maglia biancoceleste. Nell'esordio c'è anche lo zampino dell'attuale CT dell'Argentina Scaloni che incita il suo allenatore nel far esordire "il bambino". Poi arriva l'esordio anche in Europa League contro l'Atletico. Tutto sembra andare per il verso giusto.
Poi, la stagione successiva, con Petkovic in panchina e la folta concorrenza in attacco, Antonio gioca con la Primavera dove, da Capitano, vince lo Scudetto segnando 25 reti in 33 presenze. Numeri che attirano le attenzioni del Real Madrid che senza indugi, presenta l'offerta giusta (prestito con diritto di riscatto) alla Lazio e porta Antonio a vestire la camiseta della squadra Castilla. Ma l'avventura di Rozzi dura appena 10 presenze.
A fine stagione, i Blancos non lo riscattano, Rozzi torna a Formello e la Lazio individua nel Bari la formazione giusta per rilanciarlo. Anche qui la stagione non decolla. A gennaio passa alla Virtus Entella. Anche a Chiavari le cose non vanno e per Rozzi inizia la girandola di prestiti: Lanciano, Siena, Lupa Roma, Pistoiese.
Il 30 giugno 2018 scade il contratto con la Lazio. Rozzi resta svincolato. A dicembre vola a Malta nel Qormi e nonostante la retrocessione della squadra, Rozzi segna 4 gol in 11 presenze.
Antonio torna in Italia e firma con il Trastevere in Serie D ma dopo l'esordio non viene più convocato a causa del ritardo di condizione. Nell'agosto 2022, Rozzi riparte da Andorra dal Saint Julia, dove non viene mai convocato e, a fine stagione, si svincola. L'ennesima disavventura di un astro nascente che ancora non è riuscito a compiere il grande salto.