Andrea Russotto, tra i 50 talenti con Bale e Benzema
Nel 2007 la rivista inglese World Soccer stila la classifica dei "50 Most Exciting Teenage Players". Ci sono: Alexis Sanchez, Ozil, Mata, Kroos, Benzema, Di Maria, Aguero, Bale, tutti giocatori entrati nel gotha del calcio. Tranne il numero 38: Andrea Russotto.
Nato a Roma nel 1988, Russotto si afferma nelle giovanili della Lazio e si impone come potenziale crack: trequartista che può agire anche da ala, che a soli 16 anni è costretto a trasferirsi in Svizzera dopo lo scandalo legato alla Gea.
Una stagione di esilio a Bellinzona e poi il ritorno in Italia dove esplode al Treviso. Questo exploit convince il Napoli a prenderlo con la tipica operazione che si fa con un giovane speranzoso: prestito oneroso e diritto di riscatto, un riscatto che a fine stagione non arriva, nonostante gli elogi di Reja e di De Laurentiis che lo definisce ‘ficcante’.
Andrea, nonostante l'esordio a 18 anni in Under 21 e nella Nazionale Olimpica a Pechino, inizia il suo girovagare per l'Italia: va a Crotone e poi a Livorno. Anche qui, complice un infortunio, non riesce a dare il meglio. E via ad un nuovo pellegrinare per la penisola fino ad arrivare a Catanzaro. Qui, finalmente, Russotto riesce ad essere decisivo a suon di gol e assist, divenendo un idolo della curva. Poi nel 2015 tenta un ultimo colpo di reni per tornare nei campionati più importanti: lo acquista la Salernitana in Serie B che, però, non lo fa praticamente mai giocare.
Russotto scende ancora in Serie C e va al Catania dove torna a dimostrare di avere talento, segnando e facendo segnare, diventando uno dei giocatori più amati dalla tifoseria. Poi, inspiegabilmente, arriva la rescissione consensuale che lo porta alla Sambenedettese. Fino al ritorno in rossoazzurro di quest'estate in Serie D.
Insomma, non la carriera che ci si aspettava da "one of the Most Exciting Teenage Players" al secolo Andrea Russotto. Capita!