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Stéphane Guivarc’h con la maglia della Francia ai Mondiali del 1998
03 Dicembre 2022

Stéphane Guivarc'h, campione del mondo senza lasciare traccia

Stéphane Guivarc’h arriva ai Mondiali di Francia ’98 da miglior bomber della Ligue 1 ma chiude il torneo da attaccante più discusso della nazionale campione del mondo. Zero gol segnati, errori clamorosi e una carriera che si spegne rapidamente tra Newcastle, Rangers e il ritorno in Francia. Oggi vende piscine.
Scritto da Biagio Gaeta

Stéphane Guivarc'h per chi ricorda i Mondiali di Francia'98 è un nome noto. Capelli biondi, zero gol fatti, campione del mondo.

Guivarc'h è un attaccante normale e non vanta presenze nelle nazionali giovanili francesi. Di lui nessuno ne parla anche se con il Guingamp, in Ligue 1, segna 68 gol in 110 gare. L'Auxerre lo acquista. Segna due doppiette nelle prime quattro gare, poi subisce un infortunio e quando rientra non riesce a riprendersi il posto da titolare. 

Va in prestito al Rennes. Qui Guivarc'h vince la classifica marcatori della Ligue 1: 22 gol in 36 gare. Torna all'Auxerre e bissa il successo: 21 gol in 32 gare portandosi a casa anche il titolo di capocannoniere dell'Europa League con 7 reti. 

Davanti a questi numeri, Aimé Jacquet, CT della Francia, non può fare a meno di Stéphane per i Mondiali. L'attaccante, però, è il punto debole di una squadra fortissima con giocatori nel pieno della carriera e di giovani promettenti, Henry e Trezeguet su tutti. 

Nonostante ciò, il titolare alla partita d'esordio è lui. Nella seconda partita, complice un infortunio, è in panca. In campo Henry e Trezeguet dominano la scena. Jacquet, però, lo schiera titolare nei quarti, in semifinale e Finale dove sbagliando l'impossibile, alza la Coppa del Mondo senza segnare un gol.

A fine Mondiale lo cercano tutti. Avere un Campione del Mondo in squadra attira sponsor. A prenderlo è il Newcastle per creare una coppia da sogno con Alan Shearer. Qui gioca quattro partite segnando un gol prima di venir spedito a gennaio ai Rangers dove con 5 gol in 14 partite non viene riconfermato. Rientra in Francia prima all'Auxerre, dove torna a segnare, poi al Guingamp dove segna un solo gol prima di ritirarsi a 32 anni.

Oggi Stéphane ha 52 anni e ogni giorno si alza per andare al lavoro. Sale in auto e macina km per vendere piscine. Chiude almeno 20 contratti all'anno così da raggiungere l'obiettivo aziendale del presidente Michel Tanguy, amico di infanzia che nel 2006 ha deciso di assumerlo. 

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