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Saeed Al-Owairan durante la storica corsa palla al piede contro il Belgio ai Mondiali del 1994
23 Novembre 2022

Saaed Al-Owairan, la maledizione del gol più bello della sua vita

Una corsa di 70 metri, cinque avversari saltati e un gol diventato leggenda. Saeed Al-Owairan trascina l’Arabia Saudita agli ottavi di USA ’94 con una rete paragonata al “gol del secolo” di Maradona. Ma quella prodezza, invece di aprirgli l’Europa, finirà per cambiargli la vita nel modo peggiore.
Scritto da Biagio Gaeta

Provocazione. Il gol di Saaed è più bello del "gol del secolo" di Maradona.  Al-Owairan chi? Infatti il cognome non aiuta e giocare per l’Arabia Saudita pure. Altrimenti, oggi, ricorderemmo tutti quel gol. Eppure la dinamica è la stessa, corsa palla al piede per 70 metri seminando avversari. Perchè questa ingiustizia? Perché, dopo quella prodezza, Al-Owairan sparì anche per colpa di quel gol. 

A USA '94 l’Arabia Saudita si è qualificata per la prima volta a un Mondiale nella sua storia. E' nel girone con Olanda, Marocco e Belgio. Sconfitta prevedibile all'esordio con l'Olanda, vittoria sul Marocco mentre il Belgio batte l’Olanda. Contro ogni pronostico, ai sauditi basta un pareggio contro il Belgio per qualificarsi agli ottavi e scrivere la storia. A scriverla è proprio Al-Owairan con quello che risulterà il gol-partita e la sua condanna. 

Infatti, gli effetti di quel gol sono devastanti. Rientrato in patria da eroe, fu ricoperto di denaro, sponsor e premi. Il re Fahd volle fargli un regalo e, dopo la mega villa e super auto, ne impose “l’embargo calcistico”, bloccando sul nascere gli interessi dei grandi club europei, Arsenal su tutti. 

Considerato un patrimonio nazionale, Saeed fu costretto a giocare per 13 stagioni nell’Al-Shabab. Insomma, per sua stessa ammissione "quel gol fu un’arma a doppio taglio: se da un lato fu meraviglioso, dall’altro fu tremendo". Lo scoprirà sulla sua pelle, nel 1995, durante il Ramadan, quando viene beccato in un night club, ubriaco e in dolce compagnia. 

Finisce in carcere per tre anni anche se non li sconterà tutti. Leggenda narra che il figlio del Re supplica il padre di far uscire Al-Owairan per poterlo ammirare ai Mondiali di Francia'98. Saaed ringrazia ma si ritrova in Nazionale sovrappeso, lento e totalmente fuori forma. Vola in Francia ma fa la comparsa.

La parabola giunge nel punto più basso e di quella corsa verso la gloria resta solo il ricordo sbiadito tanto che viene da chiedersi se non sia stata solo un’allucinazione nel deserto.

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