Ahn Jung-hwan, il giocatore più odiato da Gaucci
Fino al 18 giugno 2002 il coreano, anzi il nordcoreano, più famoso in Italia era Pak Doo-Ik, protagonista della clamorosa eliminazione degli azzurri ai Mondiali inglesi del 1966. Da allora in poi l’espressione "è stata una Corea" è entrata nel gergo popolare italiano per indicare una sconfitta tremenda.
Una sconfitta tremenda, 36 anni dopo, l'Italia subì un'altra sconfitta tremenda sempre per opera di un coreano: Ahn Jung-hwan. La subirono gli Azzurri di Trapattoni ai Mondiali nippo-coreani del 2002.
Maldini e compagni, si trovano ad affrontare agli ottavi di finale del Mondiali, i padroni di casa della Corea del Sud, allenata da Guus Hiddink. L’Italia passa in vantaggio con Vieri per poi subire nel finale il pareggio di Seol. Ci pensa l’arbitro ecuadoriano Byron Moreno a penalizzare più volte gli Azzurri soprattutto quando decide di espellere di Totti. Quando ormai la partita sembra avviata ai calci di rigore, ecco spuntare la testa malefica di Ahn. Golden Gol e l’Italia a casa.
L’attaccante coreano all’epoca gioca proprio in serie A, nel Perugia di Gaucci. Il presidente dei grifoni sentenzia immediatamente che non vorrà più vedere il responsabile della rovina del calcio italiano.
Infatti dopo quel gol Ahn non mise più piede in Italia. Il Perugia lo svende in Giappone allo Shimizu-Pulse, poi ancora Europa con Metz e Duisburg, prima di tornare in patria con le maglie di Suwon e Busan. Ahn chiude la carriera in Cina, al Dalian Shide.
Dopo il ritiro ufficiale nel 2011, diventa una superstar della televisione, e alterna il ruolo di commentatore calcistico alla partecipazione a reality, programmi di intrattenimento e serie tv.
Forse senza quella rete, il coreano avrebbe ancora giocato per un po’ in Italia. Ma non sarebbe diventato un eroe nazionale in Corea del Sud. Quando un gol ti cambia la vita. Per Ahn Jung-hwan è stato proprio così.