Il primo gol italiano di Maradona
Il 22 agosto 1984 lo stadio San Paolo di Napoli è gremito da oltre settantamila spettatori accorsi per respirare la storia: il debutto ufficiale di Diego Armando Maradona.
In campo va in scena il primo turno di Coppa Italia tra i partenopei e l'Arezzo, militante in Serie B. La partita inizia e il cronometro scorre lento fino al ventesimo minuto del primo tempo quando il Napoli ottiene un calcio di punizione da circa trenta metri.
Maradona sistema il pallone. Il portiere amaranto Pino Pellicanò piazza la barriera con estrema cura, conscio dell'incredibile pericolosità dell'avversario. Ma contro quel sinistro non esistono muri che tengano. Diego disegna una traiettoria arcuata che supera la barriera, sfiora la testa dell’ultimo difensore e si spegne millimetricamente a fil di palo. È l'impossibile che si fa realtà: il primo, storico gol ufficiale in Italia del Pibe de Oro, l’inizio di una leggenda da 115 reti azzurre.
Pellicanò vola nel vuoto, battuto dall’inevitabile. Sul momento si arrabbia con se stesso, convinto di poter fare di più. Solo con gli anni capisce il dolce privilegio di quel destino: aver subito la prima magia italiana del più grande giocatore di sempre.
Per la cronaca, l'Arezzo gioca una splendida partita e accarezza anche l'illusione del pareggio con il giovane Tovalieri, prima che Penzo, Bertoni e De Vecchi fissino il risultato sul 4-1 finale.
Ma in quella calda sera di fine estate, la cronaca si era già arresa al mito di Maradona.