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Dominik Szoboszlai con la maglia dell'Ungheria
03 Agosto 2024

Dominik Szoboszlai, il talento che ha riacceso il calcio ungherese

Dopo la caduta della Grande Ungheria, il calcio magiaro sembrava destinato all’oblio. Dominik Szoboszlai ha riscritto la storia: da Budapest a Liverpool, passando per Salisburgo e Lipsia.
Scritto da Biagio Gaeta

Quando il 4 luglio 1954 l'Ungheria perde a sorpresa il Mondiale contro la Germania, nessuno immagina che sarebbe stata l'ultima partita della Grande Ungheria. Infatti la Rivoluzione Ungherese pone fine all’Aranycsapat, la Squadra d’oro. Da quel momento il calcio ungherese si spegne. Per sempre? Forse no! 

Il 25 Ottobre 2000, a Székesfehervar che significa "castello bianco del trono reale", nasce Dominik Szoboszlai. Il ragazzo inizia nelle giovanili del MTK Budapest, uno dei club più importanti dell’Ungheria, debuttando nel 2017 in prima squadra. Subito attira l’attenzione di vari club: la spunta il RedBull Salisburgo.

Dopo una stagione in prestito alla squadra satellite del Liefering, dove segna 9 gol, torna alla casa madre perchè non solo sembra poter diventare un calciatore di livello assoluto, ma possiede quel tipo di talento universale e senza tempo per cui è naturale volerlo in squadra. Szoboszlai è un giocatore tecnico, intelligente che gioca a testa alta e diventa letale nella metà campo avversaria.

Il lancio definitivo avviene nel 2018 grazie al tecnico Marco Rose. Dominik ripaga la fiducia diventando fondamentale nei successi della squadra affermandosi anche come uno dei giovani talenti più promettenti del calcio europeo.

A dicembre 2020, Szoboszlai balza alla cronaca segnando all'ultimo minuto il gol che regala al Salisburgo gli ottavi di Champions per la prima volta nella sua storia. I top club si muovono, piace(va) anche alla Juventus tanto che il suo nome finisce nel "pizzino" lasciato (o perso) al ristorante da Paratici. 

Szoboszlai però, nel gennaio 2021, va al RedBull Leipzig in Bundesliga. Dopo un inizio limitato dagli infortuni, Dominik diventa imprescindibile. I top club vogliono ingaggiare il 22enne e ad inizio luglio il Liverpool paga i 70 milioni di euro della clausola rescissoria. Diventa così il giocatore ungherese più pagato della storia. 

Il suo tatuaggio sul braccio dice: "Il talento è dato da Dio. Ma senza determinazione e sacrificio, non vale niente" per capire che la Red Bull gli ha messo le ali e Szoboszlai non ha paura di volare.