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Aleksandar Golovin esulta con la maglia della Russia ai Mondiali 2018
10 Dicembre 2022

Aleksandar Golovin, la stella svanita troppo presto

Russia 2018 consacra Aleksandar Golovin come volto della nazionale padrona di casa. Gol, assist e una qualità tecnica che incanta contro Arabia Saudita ed Egitto. Dopo il sorprendente cammino fino ai quarti di finale, Juventus, Arsenal e Barcellona sembrano pronte a prenderlo. Ma il suo destino sarà molto diverso.
Scritto da Biagio Gaeta

Aleksandar Golovin, classe 1996, si presenta ai Mondiali di casa (Russia 2018) come il simbolo di una Nazionale che vuole stupire e soprattutto fare bella figura. 

L’intento sembra riuscire già nella partita d’esordio, che coincide con un roboante successo per 5-0 sulla malcapitata Arabia Saudita: proprio in questa partita Golovin mostra il meglio di sé regalando due assist  e siglando l’ultima rete su punizione. La conferma contro l'Egitto, dove segna ancora e dimostra di avere una netta padronanza tecnica. 

La Russia, nonostante il 3-0 subito dall'Uruguay nella terza ed ultima partita del girone, si assicura la qualificazione alla fase successiva.

La sfida valida per gli ottavi di finale premia ancora una volta i padroni di casa, che riescono nell’impresa di eliminare la Spagna ai calci di rigore, in seguito all’1-1 dei tempi supplementari. 

Volati ai quarti in maniera totalmente insperata alla vigilia, i ragazzi guidati dal CT Stanislav Cherchesov affrontano la Croazia, ma stavolta i tiri dal dischetto saranno fatali per la rappresentativa russa: dopo il 2-2 dei 120 minuti, è 4-3 per i croati che vanno in semifinale e finisce il sogno Mondiale per la Russia.

Golovin è la stella della sua nazionale e su di lui c'è l'attenzione di moltissime big. Si mobilitano la Juventus e l'Arsenal, qualcuno parla addirittura di Barcellona. Ma il futuro per lui è diverso e non ha tinte luminose. Nessuna big del calcio europeo ingaggia il nativo di Kaltan: dal 2018, infatti, è passato al Monaco senza mai lasciare il segno e cadendo quasi nel dimenticatoio.