Gigi Riva diventa Rombo di Tuono
Il 25 ottobre 1970, il Cagliari ha da pochi mesi cucito sul petto il suo storico e indimenticabile Scudetto e arriva alla sfida contro l’Inter a Milano saldamente in testa alla classifica. Gigi Riva è in condizioni strabilianti, la squadra gira a memoria ed è gasatissima per l’avventura europea in Coppa dei Campioni. Tutto fa pensare a un secondo, clamoroso trionfo consecutivo in Serie A.
A San Siro si gioca la quarta giornata e quel pomeriggio la squadra sarda vive uno dei momenti più luminosi e sfolgoranti della sua storia, andando a fare faville in casa nerazzurra.
La doppietta e la consacrazione di Brera
In campo, Gigi Riva è semplicemente devastante e mette a segno una splendida doppietta: il primo gol arriva direttamente su calcio di punizione, il secondo con un fulmineo diagonale in corsa che non lascia scampo alla difesa interista. Fulminato dalla grandezza della prestazione e dalla potenza devastante del sinistro del numero 11 sardo, a fine partita il giornalista Gianni Brera conia per lui il soprannome che lo renderà immortale: Rombo di Tuono.
È il Cagliari all’apice assoluto della propria epopea. Purtroppo, appena sei giorni più tardi, un duro intervento di Hof spezzerà la gamba a Riva nella gara tra Austria e Italia: in un solo istante i sogni di gloria dei rossoblù s'infrangeranno, e la favola sarda, con il passare degli anni, inizierà lentamente a sbiadire nella memoria del nostro calcio, rimanendo però scolpita per sempre nella leggenda.
Segui @tacchettidiprovincia