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Giuseppe Signori con la maglia rossonera del Foggia di Zdeněk Zeman

Il primo gol in Serie A di Beppe Signori

Settembre 1991
29

I grandi amori calcistici iniziano spesso in silenzio, per poi esplodere all'improvviso. Per Beppe Signori, il contatore dei gol nella massima serie si è fermato a quota 188 complessivi (spalmati con le maglie di Foggia, Lazio, Sampdoria e Bologna). Ma la prima pietra di questa cattedrale balistica viene posata il 29 settembre 1991.

Siamo nel pieno della stagione 1991/92, l'anno in cui il Paese intero impara a conoscere il verbo tattico di Zdeněk Zeman e il suo spregiudicato 4-3-3 ribattezzato "Zemanlandia". Signori ha 23 anni e viene da due stagioni da trascinatore in Serie B con i rossoneri. L'esordio assoluto nel massimo campionato era avvenuto poche settimane prima a San Siro contro l'Inter (gara decisa dalla rete del compagno di reparto Ciccio Baiano), ma per la prima gioia personale bisogna attendere la quinta giornata.

Allo Stadio Pino Zaccheria, davanti a oltre 25.000 spettatori caldi ed entusiasti, arriva il Parma guidato da Nevio Scala, realtà già consolidata del calcio italiano ed europeo. Dopo quattro turni a secco, l'attaccante bergamasco decide che è arrivato il momento di sbloccarsi.

Al 25' del secondo tempo l'azione-tipo del tridente zemaniano si concretizza con una velocità folgorante: Roberto Rambaudi lavora un pallone sulla corsia e serve Signori in profondità, l'attaccante punta l'area, salta d'astuzia il capitano emiliano Lorenzo Minotti con un primo controllo a rientrare. In uscita disperata c'è Claudio Taffarel; Signori lo salta netto con un tocco di classe e deposita il pallone nella porta ormai sguarnita.

Il match si concluderà sul punteggio di 1-1 (risposta emiliana firmata da Alessandro Melli), ma la storia della giornata rimane legata a quel numero 11 rossonero. Quella rete non sarà solo un ricordo indelebile per la piazza pugliese, ma il vero e proprio battesimo del fuoco per uno dei mancini più letali e amati della storia del calcio italiano.

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