Carlo Sassi inventa la moviola
Il 22 ottobre 1967, da un discusso gol firmato da Gianni Rivera nel Derby della Madonnina tra Milan e Inter, nasce una vivace polemica tra due storici giornalisti televisivi: Carlo Sassi ed Heron Vitaletti.
Sassi, pignolo come pochissimi altri colleghi del giornalismo sportivo dell'epoca, decide di introdurre una novità assoluta all'interno de La Domenica Sportiva: la Moviola, utilizzata con l'obiettivo di chiarire se il pallone del contestatissimo gol fosse realmente varcato la linea di porta.
Il fotogramma che ha cambiato il racconto del calcio
Sassi dichiara fermamente che la rete non c’è. Per dimostrarlo in modo inoppugnabile ricorre al rallentamento delle immagini televisive, riuscendo a isolare e analizzare distintamente ogni singolo fotogramma: un'operazione che facilita l'interpretazione dell'azione e permette di giungere a una conclusione univoca, del tutto impossibile da cogliere a velocità reale. Se oggi l’uso della tecnologia ci appare del tutto scontato, quel giorno rappresentò una rivoluzione a tutto campo per il racconto sportivo.
Da quella sera di ottobre le moviole proliferano sulle reti televisive italiane, attese con ansia ogni domenica sera come il momento della verità in cui l’ingiustizia subito dalla propria squadra del cuore sarebbe stata finalmente rivelata e gli esecutori materiali del "complotto" smascherati.
Dalla prima pionieristica moviola di Carlo Sassi fino all'introduzione del moderno VAR, lo strumento tecnologico continua a essere fonte inesauribile di dibattiti, trasformandosi nel sale e nel pepe delle discussioni sul calcio italiano.
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