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Paolo Valenti conduce una storica puntata di 90° minuto negli studi RAI

Nasce 90° minuto, il rito domenicale degli italiani

Settembre 1970
27

Per gli amanti del pallone di una volta, il calcio più autentico rimane quello vissuto tra gli anni '70 e '90. Un'epoca lontana dalle logiche esasperate del business moderno, in cui i ruoli in campo coincidevano rigidamente con i numeri di maglia dall'1 all'11 e le emozioni del match passavano attraverso la voce dei tifosi o il racconto garbato dei giornalisti.

In questo scenario romantico, il 27 settembre 1970 segna la nascita di un pilastro della cultura pop italiana: la prima messa in onda di 90° minuto.

Nato dall'intuizione di Maurizio Barendson, Paolo Valenti e Remo Pascucci, il programma si trasforma rapidamente in un appuntamento domenicale irrinunciabile. Molto prima dell'avvento delle Pay TV e delle dirette spezzettate lungo tutto il weekend, la trasmissione delle 18:00 rappresenta il primissimo contatto visivo con i gol e le azioni salienti della Serie A, capace di sintonizzare contemporaneamente fino a 20 milioni di italiani.

Il punto di forza dello show risiede nella genuinità dei suoi corrispondenti dai campi:

  • L'ironia e il colore locale: Giornalisti leggendari come Luigi Necco da Napoli, Tonino Carino da Ascoli, Cesare Castellotti da Torino e Gianni Vasino da Milano trasformano ogni collegamento in un piccolo affresco di costume.
  • La conduzione magistrale: Dopo l'apertura guidata da Barendson, dal 1976 è Paolo Valenti a prendere saldamente le redini dello studio, gestendo i collegamenti con contagiosa passione, signorilità e un'eleganza senza tempo.

"Studio e stadio si fondevano ogni domenica in un racconto familiare, ironico e profondo."

Con la scomparsa di Paolo Valenti nel 1990 e l'evoluzione tecnologica dei diritti televisivi, quel formato artigianale e poetico si è gradualmente trasformato. Tuttavia, la sigla di 90° minuto e le voci dei suoi storici inviati rimangono scolpite nella memoria collettiva come il simbolo di un calcio pulito, sincero e capace di unire un Paese intero di fronte al piccolo schermo.

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