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Adriano Leite Ribeiro esulta con la maglia gialloblù del Parma dopo il gol alla Lazio

La prodezza di Adriano contro la Lazio

Settembre 2003
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Il 21 settembre 2003, il Parma vince 3-2 contro la Lazio all’Olimpico e, dopo sole tre giornate di campionato, si porta in testa alla classifica di Serie A a quota 7 punti insieme a Juventus, Inter, Roma e Milan.

Una vittoria entusiasmante firmata dalla doppietta di Mark Bresciano e, soprattutto, dalla straordinaria rete di Adriano che, spalle alla porta, si trascina dietro mezza difesa biancoceleste per poi scaraventare la palla in rete.

Partenza a razzo per i ragazzi guidati da Cesare Prandelli che dopo appena 28 secondi sbloccano il match con Mark Bresciano: l'australiano, servito da una grande giocata di Hidetoshi Nakata, brucia sul tempo Massimo Oddo e trafigge il portiere di piatto destro in corsa.

La Lazio di Roberto Mancini incassa il colpo ma reagisce con veemenza, trovando il pareggio al 33’ grazie a una potente punizione dal limite calciata da Jaap Stam, il cui rasoterra s'infila a fil di palo alla sinistra di Sébastien Frey.

Al rientro dagli spogliatoi sale in cattedra Adriano. Al 63’ l'attaccante brasiliano mette a segno una delle marcature più iconiche della sua carriera: si sbarazza in area di rigore di quattro avversari, conserva la sfera tra i piedi con strapotere fisico e spara un sinistro imparabile che unisce classe e potenza pura, incastonandosi alle spalle dell'incolpevole Matteo Sereni.

Per i ducali sembra fatta, ma la formazione capitolina non si arrende. All'79’ Simone Inzaghi svetta di testa su sviluppi da calcio d'angolo e firma il provvisorio 2-2.

Proprio quando la sfida sembra incanalarsi verso il pareggio, a due minuti dal 90' arriva il capolavoro balistico di Mark Bresciano: complice la deviazione decisiva di Fernando Couto, il centrocampista timbra la doppietta personale e regala tre punti d’oro al Parma di Cesare Prandelli.

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