Il debutto di Roberto Baggio in Serie A
Nel calendario della storia del calcio ci sono date da cerchiare in rosso. Una di queste è senz'altro il pomeriggio in cui il Divin Codino, al secolo Roberto Baggio, ha cominciato a incantare ed esaltare i milioni di appassionati di calcio in tutto il mondo.
Il 21 settembre 1986 segna il debutto ufficiale in Serie A di Roberto Baggio, destinato a diventare uno dei calciatori italiani e internazionali più talentuosi di tutti i tempi. La sfida segnata in rosso sul calendario è Fiorentina-Sampdoria, valevole per la seconda giornata del campionato 1986/1987. Baggio ha soli 19 anni quando, rimasto ai box per oltre un anno a causa del terribile infortunio al ginocchio patito con la maglia del Lanerossi Vicenza, assapora e abbraccia per la prima volta il campo nel massimo campionato italiano.
L’esordio in Serie A del fuoriclasse di Caldogno dura 87 minuti ricchi di classe e giocate sopraffine, prima che l’allenatore della Fiorentina, Eugenio Bersellini, decida di sostituirlo con Sergio Battistini sul punteggio ormai al sicuro di 2-0 per i viola.
È la primissima tappa di una cavalcata leggendaria composta da 452 presenze nel campionato di Serie A, impreziosite da 205 gol, molti dei quali autentiche opere d'arte balistiche. Scudetti, coppe nazionali ed europee e infiniti riconoscimenti personali hanno poi coronato la carriera dell'attaccante veneto, tra cui spicca il prestigioso Pallone d’Oro conquistato nel 1993.
Quel pomeriggio allo Stadio Artemio Franchi il calcio italiano accolse uno dei suoi talenti più puri e cristallini. Il resto, come si suol dire, è storia.
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