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L'esordio di Paolo Rossi in Nazionale

Il 21 dicembre 1977 la Nazionale di Bearzot gioca in amichevole a Liegi contro il Belgio. E’ un’Italia sperimentale che vede tra gli esordienti, un giovane attaccante del Vicenza di appena 21 anni e con solo 17 partite in Serie A: Paolo Rossi. L’Italia vince la partita 1-0 grazie alla rete di Antognoni al 28′ della ripresa.

La vita di Paolo Rossi sembra un romanzo: nato a Prato il 23 settembre 1956, subisce tre operazioni al menisco prima dei 19 anni. Luciano Moggi, all’epoca giovane responsabile del Settore giovanile juventino, lo scova a 14 anni alla Cattolica Virtus e lo porta a Torino.

Dopo un prestito al Como, Paolo Rossi finisce in B al Vicenza di Giovanbattista Fabbri che lo trasforma da ala in centravanti; Rossi trascina i veneti in A e l’anno dopo a uno storico secondo posto vincendo la classifica dei cannonieri con 24 centri in 30 gare.

In Nazionale soffia a Graziani la maglia numero 9 di titolare e viene convocato per i Mondiali di Argentina’78 dove va a segno tre volte diventando per tutti “Pablito”.

Dopo il Mondiale il suo cartellino finisce alle buste tra Vicenza e Juventus. Boniperti offre 800 milioni di lire, Farina lo sorprende con 2 miliardi e 600 milioni. L’anno dopo è da dimenticare, segna 15 gol ma il Vicenza retrocede.

Va al Perugia dove viene invischiato nel calcio scommesse rimediando una squalifica per due anni. L’inferno dura fino a tre gare di Campionato dal Mondiale, quando tornato alla Juventus gioca e segna contro l’Udinese convincendo Bearzot a portarlo ai Mondiali di Spagna ‘82 dove Paolo Rossi si consacrerà alla leggenda del calcio portando l’Italia a vincere i Mondiali e lui stesso a vincere il titolo di capocannoniere del torneo e il Pallone d’Oro.

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