Old Firm, il cuore politico e religioso di Glasgow
Cosa c’entrano il Papa e Re Carlo con una partita di calcio? Per rispondere a questa domanda bisogna viaggiare fino a Glasgow, dove il calcio non è solo uno sport, ma lo specchio di una frattura sociale, religiosa e politica che dura da secoli. L’Old Firm tra Celtic e Rangers non è una semplice partita: è il racconto di due popoli che convivono nella stessa città, divisi da un confine invisibile ma profondissimo.
Le radici della discordia: Knox e la scissione
Tutto ha inizio a metà del 1500. Il teologo protestante John Knox, insieme al Parlamento scozzese, istituì la Chiesa presbiteriana, abbandonando il cattolicesimo romano. Senza saperlo, Knox stava gettando il seme di quella che secoli dopo sarebbe diventata la rivalità tra la comunità cattolica (di origine irlandese) e quella protestante (nativa scozzese).
Nel XIX secolo, la massiccia immigrazione irlandese a Glasgow alimentò le tensioni: i protestanti locali temevano che i nuovi arrivati volessero ripristinare il credo cattolico e sottrarre posti di lavoro. In questo clima, nel 1887, nasce il Celtic, fondato dal frate irlandese Fratello Walfrid proprio nella Chiesa di Santa Maria.
Politica e identità: Union Jack vs Quadrifoglio
Con il passare del tempo, alla disputa religiosa si è sovrapposta quella politica. Per tutto il Novecento, la "questione irlandese" ha diviso le tifoserie:
- Rangers: Fedeltà assoluta alla monarchia inglese e al Partito Unionista. Ancora oggi, il ritratto della Regina (e ora di Re Carlo) pende nello spogliatoio di Ibrox e viene persino portato nelle trasferte al Celtic Park.
- Celtic: Supporto al movimento indipendentista repubblicano dell’IRA (Irish Republican Army). Non è un caso che nello stemma campeggi il quadrifoglio irlandese e che tra gli spalti si intonino canti della cultura repubblicana.
Una rivalità che non dorme mai
Le ferite del passato sono tutt'altro che rimarginate. Lo scorso anno, i fischi dei tifosi del Celtic durante il minuto di silenzio per la scomparsa della Regina Elisabetta hanno dimostrato come certe controversie siano ancora vive.
Negli anni '80, sotto il governo di Margaret Thatcher, la tensione raggiunse l'apice con scontri che portarono a morti e feriti. Persino i giocatori ne sono rimasti coinvolti: negli anni '90, gli italiani Gattuso e Negri (sponda Rangers) venivano provocati dai tifosi avversari proprio sul piano religioso.
Oggi l'Old Firm continua a vivere di cori provocatori, come il celebre "Give me a home where there’s no Pope of Rome" dei Rangers, e di una passione che travalica il rettangolo verde. Se vi trovate a Glasgow e sentite discutere animatamente di Re Carlo o del Papa tra una pinta e l'altra, non stupitevi: qui il calcio è solo l'ultimo capitolo di una storia infinita.