Il primo gol in giallorosso di Falcão
Il 17 settembre 1980, sono quasi 80.000 gli spettatori presenti sugli spalti dello Stadio Olimpico per il ritorno dell'AS Roma in Europa dopo 5 anni di assenza. Di fronte i tedeschi dell'Est del Carl Zeiss Jena.
Il mercato estivo giallorosso è ruotato intorno all’acquisto di Paulo Roberto Falcão e in città c’è grande attesa per vederlo all'opera. All'arrivo nella Capitale, il brasiliano ha chiesto e ottenuto di indossare il numero 5, numero che in Brasile identifica colui che comanda il gioco, il perno della squadra.
Nello scacchiere della Roma guidata da Nils Liedholm, Falcão è il primo a difendere e il primo ad attaccare: contrasta come un difensore e inventa passaggi come un fantasista, caratteristiche che esaltano fin da subito il popolo giallorosso.
E in effetti contro il Carl Zeiss Jena il brasiliano è ordinato, smista il pallone sempre di prima, non teme i contrasti, corre continuamente e ... segna il suo primo gol in giallorosso.
Al minuto settantuno, Vincenzo Romano avanza sulla trequarti e lancia il pallone verso il limite dell’area dove Agostino Di Bartolomei fa sponda di testa per l’accorrente Falcão che sale in cielo per arpionare col petto il pallone e, dopo aver fatto rimbalzare la palla a terra, di giustezza batte il portiere tedesco insaccando la sfera all'angolo opposto. È il gol del 3-0 (Roberto Pruzzo e Carlo Ancelotti i marcatori delle altre due reti).
L’Olimpico esplode di gioia. È la prima rete giallorossa del nazionale verdeoro che da quella sera, per tutti, diventa Il Divino.
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