La Fiorentina vince la Coppa Italia
13 giugno 2001 ore 21, allo Stadio Artemio Franchi, la Fiorentina affronta il Parma nella gara di ritorno della Finale di Coppa Italia. L’andata si gioca il 24 maggio 2001 al Tardini e l’incontro viene deciso da un gol di Vanoli all’86′.
Sulla panchina dei viola siede Roberto Mancini, subentrato da qualche mese all’esonerato Fatih Terim il cui gioco spregiudicato piace ai tifosi ma non troppo alla presidenza. Su quella ducale, invece, c’è Renzo Ulivieri chiamato a sostituire Arrigo Sacchi, dimissionario a causa dell’eccessivo stress datogli dal ritorno in panchina.
Dopo lo 0-1 ottenuto al Tardini, i ragazzi di Mancini prima della fine del primo tempo vanno sotto. Savo Milosevic, al 39’, rimette il risultato in equilibrio. Il Parma sembra padrone del campo tanto che Toldo, con le sue parate, tiene la squadra a galla e la partita aperta. Poi, al 65’, l’urlo liberatorio di tutto il popolo viola.
Chiesa imbecca Nuno Gomes. L’attaccante portoghese, chiamato in causa da Mancini a partita in corso, si infila nella difesa avversaria e trafigge Guardalben con un potente e preciso destro a incrociare, riportando il punteggio della partita in parità.
È il gol decisivo che al fischio finale permette alla Fiorentina di festeggiare la sesta Coppa Italia della sua storia. È l’ultima volta di un trofeo alzato al cielo del “Franchi”, l’ultima volta che i caroselli invadono le strade di Firenze per tutta la notte e nei giorni successivi. L’ultima notte di festa che coincide anche con l’ultimo sussulto di un club che, un anno dopo, finirà nelle aule dei tribunali per il fallimento da parte di Vittorio Cecchi Gori.
Ancora oggi è l’ultimo trofeo vinto dai viola. Le tre finali perse negli ultimi tre anni (2-1 in Coppa Italia contro l’Inter, 2-1 in Conference League contro il West Ham e 1-0 ancora in Conference League contro l’Olympiacos) hanno alimentato tra i tifosi la voglia di rivivere certe sensazioni.
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