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La prima chiamata in azzurro di Paolo Maldini

"Come corre Paolo Maldini! E’ già arrivato da Bearzot". Titolava così la Gazzetta dello Sport il 5 gennaio 1985 dopo la convocazione del prodigio di una dinastia calcistica senza eguali.

Bearzot detto "El Vecio" convoca Maldini per la prima volta a 17 anni. Un talento precocissimo, scattante, potente e deciso. Giovanissimo ma già con le sembianze del campione. Ci aveva visto lungo il CT della Nazionale, intenditore di calcio come pochi in grado di intravedere il futuro leggendario di quel ragazzo.

La chiamata in azzurro di Maldini rientra nell'intento di Bearzot di cambiare leggermente il gruppo del 1982 in vista del Mondiale del 1986. Per far questo, Enzo Bearzot inventa la Nazionale sperimentale con la speranza di trovare qualcuno di giovane che possa emergere e giocarsi un posto per le convocazioni finali.

L’avversario scelto per il test è l’Olanda squadra destinata a dominare l’Europeo del 1988 con Gullit e Van Basten. Quell’Italia-Olanda prevista per qualche giorno dopo verrà rimandata e poi annullata a causa del maltempo. Maldini dovrà, quindi, accontentarsi della chiamata senza l'esordio che lo avrebbe portato ad essere uno dei più giovani esordienti di sempre in maglia azzurra.

Insieme a lui vengono convocati anche De Napoli, Berti e De Agostini. Solo il primo, sei mesi dopo, verrà convocato per il Mondiale messicano. Ma questa è un’altra storia.

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