L'indimenticabile rimonta del Genoa
L'estate del 1991 celebra un trionfo di colori all'ombra della Lanterna: mentre la sponda blucerchiata festeggia lo Scudetto, la tifoseria genoana gongola per un quarto posto da incorniciare, che garantisce il primo storico accesso della società più antica d'Italia alle competizioni UEFA.
Il presidente Aldo Spinelli conferma in blocco il gruppo della svolta: in panchina c'è il maestro Osvaldo Bagnoli, guidato in campo dal capitano Gianluca Signorini, dai polmoni di Ruotolo, Bortolazzi ed Eranio, e dalla strepitosa coppia d'attacco composta dall'uruguaiano Pato Aguilera e dal gigante cecoslovacco Tomas Skuhravy.
Al primo turno di Coppa UEFA l'urna di Nyon accoppia il Genoa con gli spagnoli del Real Oviedo. La gara d'andata, disputata il 19 settembre 1991 al Carlos Tartiere, si rivela più ostica del previsto: i padroni di casa si impongono per 1-0, imponendo al Grifone l'obbligo di vincere con due gol di scarto al ritorno.
Allo stadio Luigi Ferraris va in scena un ritorno da cardiopalma davanti a una Gradinata Nord caldissima:
- Il botta e risposta iniziale: Skuhravy sblocca il match di testa dopo appena venti minuti, mettendo le cose in parità nel computo totale. Tuttavia, prima dell'intervallo l'Oviedo trova il gol del 1-1 con Carlos, raggelando lo stadio e complicando enormemente i piani rossoblù.
- La zampata di Caricola: Nella ripresa il Genoa attacca a testa bassa. Al 73' il difensore Nicola Caricola trova il jolly con un tiro potente e preciso da fuori area che trafigge il portiere spagnolo per il 2-1.
- Il volo del gigante: All'89', quando la palla sembra scottare di più, Gennaro Ruotolo scodella un cross morbido al centro dell'area: Skuhravy sale in cattedra, svetta più in alto di tutti e insacca di testa la rete del definitivo 3-1.
Un'apoteosi che spalanca al Genoa le porte del secondo turno, dando inizio alla memorabile cavalcata continentale che culminerà nella storica vittoria ad Anfield contro il Liverpool e nelle semifinali del torneo.
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