La rovesciata di Amauri che incanta il Tardini
E’ il 30 marzo 2013 quando il Parma affronta allo Stadio Tardini il Pescara. Alla vigilia della partita, mister Donadoni aveva definito la “partita fondamentale”. Un successo ipotecherebbe la salvezza condannando all’ultimo posto in solitaria la squadra abruzzese.
Il tecnico gialloblu sceglie una retroguardia a quattro arretrando Gobbi sulla linea di Benalouane, Paletta e Lucarelli. A Marchionni il compito di sostituire lo squalificato Valdes davanti alla difesa. Per l’attacco, il tecnico si affida a Sansone e Biabiany sugli esterni e come pivot centrale Amauri.
Il Parma spinge sull’acceleratore fin dalle prime battute e al 18’ passa con Benalouane che, sugli sviluppi di un corner, svetta liberissimo in area e insacca di testa. Nella ripresa, bastano solo sette minuti al Parma per raddoppiare: Paletta libera un sinistro potente sul corner di Ninis siglando così il suo primo gol stagionale.
E poi tutti in piedi al 20’ del secondo tempo in occasione della prodezza di Amauri. L’attaccante modella una rete capolavoro: spalle alla porta in area su assist di Marchionni, stoppa di petto e in rovesciata fredda Pelizzoli. Un gol di rara bellezza. È il sigillo che chiude definitivamente la partita e permette al Parma di salire a 38 in classifica, al decimo posto assieme al Cagliari dietro all’Udinese, ipotecando, di fatto, la salvezza.
La rovesciata di Amauri sotto la curva Nord resta uno dei gol più belli di quella stagione.
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