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Corrado Viciani sorridente con la giacca d'allenamento della Ternana

Il debutto della Ternana in Serie A

Settembre 1972
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Il 24 settembre 1972 allo Stadio San Paolo di Napoli, la Ternana scende in campo per disputare la sua primissima partita nel campionato di Serie A, regalando all'Umbria la prima storica partecipazione al massimo torneo nazionale.

Alla guida delle Fere c'è mister Corrado Viciani. Rientrato a Terni nel 1971 dopo le parentesi con Atalanta e Taranto, insieme al presidente Ercole Taddei costruisce con un budget di soli 40 milioni di lire una compagine capace di vincere il campionato di Serie B, mettendosi alle spalle persino la corazzata Lazio di Maestrelli e Chinaglia.Il 24 Settembre 1972, allo Stadio San Paolo di Napoli, la Ternana gioca la sua prima partita in Serie A.

Viciani si impone nell'Italia calcistica degli anni '70 come un eretico e un visionario. Il suo "gioco corto" rompe drasticamente con la tradizione del catenaccio e del lungo rilancio:

  • Fitta ragnatela di passaggi brevi: Controllo costante del possesso palla per addormentare i ritmi avversari e trovare corridoi interni.
  • Pressing asfissiante: Riconquista immediata della sfera nella metà campo rivale.
  • Movimento senza palla: Continua sovrapposizione delle ali e dei terzini.

Una concezione tattica moderna che anni dopo lo stesso Arrigo Sacchi indicherà tra le fonti d'ispirazione primarie per la nascita del suo Milan immortale.

Per la prima giornata di campionato, la città di Terni si svuota: oltre 2.000 sostenitori rossoverdi raggiungono il capoluogo campano grazie a un treno speciale organizzato per l'occasione dalle Ferrovie dello Stato.

In campo le Fere mettono in difficoltà il Napoli gestendo il pallone con personalità per un'ora abbondante. Al 60', tuttavia, un colpo di testa di Oscar Damiani spezza l'equilibrio e regala la vittoria di misura ai partenopei.

Nonostante la sconfitta per 1-0, la prestazione conferma la bontà delle idee di Viciani. Sebbene la mancanza di incisività offensiva porterà a fine stagione a una prematura retrocessione, alla Ternana rimarrà per sempre il vanto indissolubile di aver tracciato una via tattica innovativa e portato la regione Umbria nell'élite del calcio italiano.

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