Robert Lewandoski nella storia: 5 gol in 9 minuti
Robert Lewandowski nella storia: 5 gol in 9 minuti Ci sono momenti che passano alla storia del calcio, seppur capitati in una partita di campionato all'apparenza ordinaria. Una supernova di nome Robert Lewandowski illumina il cielo dell'Allianz Arena di Monaco di Baviera per soli 9 minuti. Il centravanti polacco s'iscrive nel firmamento del calcio mondiale con un record di velocità ineguagliabile, regalando al Bayern München la vittoria per 5-1 sul VfL Wolfsburg.
Quella sera lo scontro tra bavaresi e Wölfe è a tutti gli effetti uno scontro al vertice in Bundesliga. L'allenatore Pep Guardiola sorprende la tifoseria lasciando il bomber polacco inizialmente in panchina. Sul campo, gli ospiti passano in vantaggio grazie al gol di Daniel Caligiuri, complicando i piani della squadra di casa. All'intervallo, Guardiola decide di cambiare assetto: fuori Thiago Alcántara, dentro Robert Lewandowski.
L'ingresso del centravanti stravolge il match. Tra il 51' e il 60' di gioco, l'attaccante polacco ribalta il punteggio realizzando una cinquina da record in appena 9 minuti d’orologio (solo 539 secondi di tempo effettivo).
Con questa prestazione straordinaria, Lewandowski entra per ben quattro volte nel libro dei Guinness World Records:
- Tripletta più veloce nella storia della Bundesliga (3 minuti e 22 secondi);
- Quaterna più veloce nella storia della Bundesliga (5 minuti e 42 secondi);
- Cinquina più veloce nella storia della Bundesliga (8 minuti e 59 secondi);
- Maggior numero di reti segnate da un calciatore subentrato dalla panchina nel campionato tedesco.
L'immagine simbolo di quel 22 settembre 2015 resta lo stupore di Pep Guardiola: le mani sulla testa, gli occhi sgranati e la bocca aperta in un gesto di pura incredulità, divenuto una delle GIF più celebri della cultura pop sportiva. Spettatori, giornalisti e compagni di squadra assistono a qualcosa di mai visto prima su un campo da calcio.
Per Robert Lewandowski si tratta della seconda grande impresa realizzativa della carriera, dopo i quattro gol segnati al Real Madrid nella semifinale di Champions League ai tempi del Borussia Dortmund. Una notte leggendaria che ha consacrato definitivamente il numero 9 polacco nella Hall of Fame del calcio mondiale.
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