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I giocatori dell'Atalanta sollevano l'Europa League festeggiandola a Dublino nel 2024

L'Atalanta vince l'Europa League

Maggio 2024
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22 maggio 2024. A Dublino piove ma il cielo d’Irlanda si accende dei riflessi di un’impresa che ha il sapore dell’eternità. L’Atalanta scrive la notte più dolce della sua storia battendo 3-0 il Bayer Leverkusen di Xabi Alonso e conquista l’Europa League.

Tre gol di Ademola Lookman, il ragazzo arrivato in punta di piedi, quasi in silenzio. Il primo è una zampata in area, un guizzo che accende la speranza. Il secondo è un capolavoro, un dribbling secco e una traiettoria che sa di poesia. Il terzo è il colpo definitivo, è il sigillo: doppio passo e palla sotto l’incrocio. 

A bordocampo, Gian Piero Gasperini assiste emozionato al coronamento di un lavoro durato anni, di delusioni metabolizzate, di un gioco trasformato in identità. Tutto è scritto nel suo sguardo, nei suoi gesti, in quella sua gioia. È il maestro che guarda la sua opera compiersi senza più doverla spiegare. 

In tribuna, la famiglia Percassi si abbraccia. Antonio trattiene le lacrime, Luca sorride. Sono il cuore silenzioso di questa favola, il motore discreto che ha creduto in un’idea quando sembrava utopia. Hanno preso l’Atalanta per mano e l’hanno accompagnata dove nessuno avrebbe osato immaginare.

E mentre la coppa si alza al cielo, si solleva anche un popolo di tifosi e di una città intera. In quel gesto c’è il riscatto di una terra che non si accontenta, è il premio per chi ha scelto di restare, per chi non ha mai smesso di amare senza pretendere. E mentre la notte scende su Dublino, i tifosi cantano come se il tempo non esistesse. In quel canto ci sono le voci dei padri, dei nonni, dei bambini.

E così, in una serata che sembra scritta da un poeta, l’Atalanta diventa leggenda scrivendo le pagine di un romanzo che si racconterà per generazioni. È la notte in cui la Dea diventa immortale.

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