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Marc Burrows autore del gol più veloce della storia del calcio

Il gol più veloce della storia del calcio

Aprile 2004
20

Isola di Wight. Un pugno di spettatori, per lo più amici e parenti dei giocatori in campo, ha preso posto sulle tribune, tra il profumo primaverile dell’erba e il rumore del mare poco lontano.

È il 20 aprile 2004 e al campo di Westwood Park sta per iniziare la partita della nona serie del calcio inglese tra Cowes Sports ed Eastleigh. Sul terreno di gioco soffia un vento fortissimo e Marc Burrows, attaccante della squadra di casa e per tutti "Buzz", quel vento decide di farselo amico.

L'arbitro fischia l'inizio, il compagno di squadra, Michael Ponter, sposta il pallone di pochi centimetri per Burrows che calcia forte in porta da centrocampo. La palla vola, scavalca il portiere e finisce in rete. Il cronometro si ferma dopo appena 2,56 secondi.

La reazione di Burrows è la parte più bella di questa storia. Non ci sono esultanze o corse forsennate verso gli amici in tribuna. Burrows, che nella vita fa l'agente di vendita e che aveva sognato il grande calcio con il Portsmouth, rimane fermo lì, in mezzo al campo, con le mani alzate verso il cielo e scoppia in una risata fragorosa, purissima, quasi incredula: è la gioia pura di chi ha tentato la sorte e ha vinto.

Il giorno dopo, la Football Association lo decreta come il gol più veloce della storia del calcio. Il record di Burrows rimane imbattuto per tredici anni, fino al 2017, quando lo scozzese Gavin Stokes riuscirà a scendere a 2,1 secondi.

Ma la storia di Marc Burrows va oltre i numeri di un cronometro. È la storia di un ragazzo che ha affrontato la vita con positività, anche quando il destino si è presentato sotto forma di una malattia crudele che lo ha portato via a soli trent'anni, nel 2009.

Oggi, su quel campo dell'Isola di Wight, si gioca ancora nel suo nome. Perché se i record sono fatti per essere battuti, il ricordo di quel pomeriggio di aprile, di quel vento complice e di quel ragazzo che scoppiò a ridere dopo aver scritto la storia, resta un frammento di bellezza pura che nessun cronometro potrà mai scalfire.

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