“Amedeo, ma ’ndo c***o vai?”: la sfuriata di Carletto Mazzone
Roma, stagione 1994-95, la seconda di Carlo Mazzone sulla panchina giallorossa. Quella che si trova ad allenare Sor Carletto è una “Rometta” non competitiva: pochi investimenti, una squadra lontana dal vertice, sempre fra quinto e settimo posto, ma con tanti aneddoti da raccontare.
Uno di questi capita il 19 marzo 1995. Al Sant’Elia si gioca Cagliari-Roma. Al 78 minuto i giallorossi stanno vincendo 1-0 grazie al gol di Abel Balbo. Mazzone, per difendere il risultato, decide di inserire Piacentini al posto di Giannini.
Nonostante questa indicazione tattica, Annoni a destra continua a salire. Mazzone è spazientito ma è troppo distante dal difensore per farsi sentire. Amedeo Carboni, terzino sinistro giallorosso, forse vedendo il compagno di squadra avanzare senza essere richiamato, decide anche lui di spingersi in avanti lasciando scoperta la difesa. La sua azione si conclude con un tiro che finisce più vicino alla bandierina del corner che alla porta avversaria.
Carboni rientra in posizione, passa davanti alla panchina, Mazzone è furioso e scoppia. Il dialogo tra i due è da premio oscar:
Mazzone: “Amedeoooooo!!!”
Carboni: “Eh Mister” voltandosi verso la panchina.
Mazzone: “Quante partite hai fatto in Serie A?”
Carboni: “350, mister”
Mazzone: “E quanti gol?”.
Carboni: “4, mister”
Mazzone: “Ecco! Allora vorrei proprio sapere ndo’ caz** è che vai. Torna subito in difesa”.
Questo è quello che narra la leggenda poi confermata dagli stessi protagonisti.
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