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Il missile a 140km/h di Adriano

Se interrogassimo il database delle statistiche della Serie A, chiedendo qual è il tiro più forte mai registrato con nome e cognome del calciatore, minuto esatto e partita rimarremmo stupiti perchè si tratta sì di un tiro ma non finito in gol.

Lode, quindi, alla traversa di San Siro capace di resistere il 18 settembre 2004, al tiro più potente della storia del calcio italiano: quello di Adriano Leite Ribeiro, soprannominato l’Imperatore, in Inter-Palermo.

Un sinistro che lascia senza scampo il portiere rosanero Guardalben, costretto a osservare la palla rimbalzare fino alla trequarti campo. Una bordata violentissima a 140 km/h scagliata davanti a quasi settantamila spettatori tanto che, in presa diretta, non tutti si accorgono della velocità del pallone ma tutti percepiscono in maniera nitida e perfetta il suono dell'impatto della palla sulla traversa.

In 19 anni nessuno ha tirato più forte di Adriano in Serie A anche se nel mondo del calcio, qualcuno ha fatto anche meglio del brasiliano: David Trezeguet, Ronald Koeman e Ronny.

Al terzo posto si piazza l'attaccante francese. Nel 1998, ancora con la maglia del Monaco durante i quarti di Champions all'Old Trafford, spara un missile a 154,4 km/h. Sempre in Champions, questa volta in finale nel 1992, avviene il secondo tiro più forte di sempre. Lo ricordano bene i tifosi della Sampdoria visto che si tratta della punizione con cui l’olandese Koeman regala la coppa al Barcellona: 188 km/h la velocità del suo destro. Infine, al primo posto c’è il brasiliano Ronny, ex Sporting Lisbona e oggi a Fortaleza. Proprio con la maglia del club portoghese, il terzino mancino tira una punizione a 221 km/h.

Tutti i 3 tiri più potenti del mondo sono coincisi con un gol, quello di Adriano no ma se passate da San Siro fate una carezza alla traversa. Quel giorno se l’è vista brutta.

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