Chelsea-Liverpool: la folle notte di Stamford Bridge
Il 14 aprile 2009 a Stamford Bridge si gioca il ritorno dei quarti di Champions tra Chelsea e Liverpool. Se alla vigilia tutti pensano a una qualificazione già in tasca dei Blues dopo il 1-3 dell’andata, sul campo i Reds non sanno cosa significhi arrendersi.
Il Chelsea di Hiddink scende in campo senza Terry mentre il Liverpool di Benitez deve fare a meno di Gerrard. I Blues impostano una tattica volta al contenimento. Ai Reds non pare vero e schiacciano sull’acceleratore e si rendeno subito pericolosi con Torres. Il numero 9 davanti a Cech calcia di poco a lato.
Ma il gol è nell’aria. Fabio Aurelio al 19’ su punizione, grazie anche alla complicità di Cech, porta in vantaggio i Reds. Il Chelsea non reagisce. Al 28’ Ivanovic stende Xabi Alonso in area, rigore. Dal dischetto lo stesso centrocampista spagnolo trasforma per il 2-0. La qualificazione è distante un solo gol (all’epoca i gol in trasferta valgono “doppio”).
Hiddink capisce che bisogna cambiare. Fuori Kalou, dentro Anelka. Più che una scelta tecnica, un segnale. Della serie: “diamoci una svegliata”. Ma prima dell’intervallo, Kuyt sfiora il 3-0 per il Liverpool.
Il Chelsea rientra negli spogliatoi frastornato ma consapevole di dover fare di più. Al rientro in campo Drogba si carica la squadra sulle spalle. L’ivoriano si avventa sul cross di Anelka e segna. La gara torna aperta e viva. Il Chelsea ci crede. Il Liverpool non fa in tempo a riorganizzarsi che subisce un doppio colpo pesantissimo: prima la punizione di Alex, poi il tap-in di Lampard completano la rimonta.
La qualificazione è cosa fatta ma i Reds non ci stanno. Lucas prima e Kuyt poi riportano il risultato sul 3-4. I sogni della squadra di Benitez vengono però infranti all’89’ quando ancora Lampard fissa il risultato sul definitivo 4-4 per un pareggio epico che alla fine qualifica il Chelsea ed elimina il Liverpool ma a vincere è lo spettacolo.
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