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"Questo gol lo vedranno pure a Tonga"

Stadio Renzo Barbara di Palermo. 1 marzo 2009. Si gioca Palermo-Catania valevole per la 26 giornata di Serie A.

I catanesi stanno vincendo per 2-0 la sfida che mette in palio la supremazia calcistica di un’intera regione. Quando al 44’ del primo tempo Albano Bizzarri batte una rimessa dal fondo verso il centrocampo, Morimoto salta di testa e fa sponda per Mascara che, senza pensarci due volte, colpisce al volo il pallone da distanza siderale e disegnando una parabola impossibile, sorprende un Amelia troppo fuori dai pali. Un colpo balistico di rara bellezza.

Una parabola lunga 45 metri che in 3 secondi consegnerà il numero 7 rossazzurro alla storia del calcio italiano. Un gol che avranno addirittura visto “a Tonga” come disse in telecronaca Maurizio Compagnoni su Sky.

Ovviamente il gol incredibile di Mascara non è stato il primo e nemmeno l’ultimo realizzato da una simile distanza e con una simile dinamica. Basti pensare che l’anno scorso, nella stessa porta, nello stesso stadio, Valerio Verre da centrocampo fa gol in Palermo-Frosinone. Oppure quando Cristiano Biraghi, al Bentegodi di Verona, segna direttamente su punizione da oltre 57 metri.

Tutte reti bellissime e da ricordare ma nessuna come la leggendaria, meravigliosa, strabiliante magia di un ragazzo di Caltagirone che ha reso il suo gol, la rete più bella della storia del Catania.

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